Venere

Raggio equatoriale

6.051 Km,

Massa

0,815 x massa della Terra

Densità

5,2 g/cm3

Temperatura superficie +500 / -45°C
Distanza dal sole 108,2 milioni Km
Periodo rotazione -243 giorni
Periodo rivoluzione 224,7 giorni
Satelliti Nessuno

Come i primi quattro pianeti in ordine di distanza crescente si tratta di un pianeta roccioso e, come Mercurio, non possiede satelliti naturali.
Ha un raggio di circa 6.000 km ed impiega quasi 243 giorni a compiere un giro su se stesso e 225 a compiere un giro intorno al Sole, da cui è distante 3/4 di UA (108 milioni di Km).
Con un diamtero di soli 650 km minore di quello della Terra, Venere è il pianeta con le dimensioni più simili alle nostre ed è il secondo più vicino al Sole; nel momento più favorevole si trova a 38 milioni di km dalla Terra, il più vicino a noi.
La sua massa è pari all'82% di quella della Terra, la temperatura superficiale si aggira intorno ai 450°C, non per effetto dell'irraggiamento solare, ma per l'effetto serra determinata dalla sua densa atmosfera, spessa 30 km con venti che raggiungono i 300 km/h, composta al 96,5% di anidride carbonica.
La densa atmosfera venusiana riflette altamente la radiazione solare e ci fa apparire Venere come il terzo corpo più luminoso del cielo dopo Sole e Luna. Vi sono vulcani attivi, tra cui vulcani a scudo come nelle Hawaii.

Struttura

Questo pianeta è costituito all'interno da un nucleo ferroso e da un mantello con ossidi e silicati di ferro e magnesio, sormontato da una crosta rocciosa. La superficie, ricoperta quasi interamente da recente materiale vulcanico, è in prevalenza debolmente ondulata con una rilevante quantità di bacini depressi ed altopiani. Studi recenti hanno suggerito che, pur essendo oggi estremamente secco, circa 4 miliardi di anni fa l'atmosfera fosse più simile a quella terreste e che vi fossero distese d'acqua, probabilmente abbondanti, sulla superficie. Questo perchè la luminosità del Sole era allora inferiore del 30%. Gli oceani assorbivano l'anidride carbonica CO2 dei vulcani e permettevano un equilibrio termico. Successivamente il pianeta, a causa dell'evaporazione dell'acqua, deve aver subito un effetto serra "galoppante", che ne ha cambiato il clima, portando la superficie a temperature oltre i 400o C; infatti la mancanza di un campo magnetico efficente ha permesso al vento solare di disperdere nello spazio l'idrogeno del vapore acqueo, dissociato dalla radiazione solare, mentre l'ossigeno ha ossidato i metalli superficiali e il carbonio, formando l'anidride carbonica che ha prodotto un aumento dei gas serra nell'atmosfera, accelerando il "prosciugamento" della superficie. Gli studiosi ritengono che l'acqua sia stata presente sulla superficie di Venere per un periodo che va da 600 milioni a 2 miliardi di anni; ma sicuramente non nell'ultimo miliardo di anni.
In alto Venere in transito davanti al sole Tutti i pianeti del Sistema Solare, visti dal polo nord del pianeta stesso, ruotano in senso antiorario, ad eccezione di Urano e di Venere che ruotano in senso orario.
Poichè tutti i pianeti si sono formati nello stesso modo a partire da un unico disco di polveri che ancora oggi ruota solo in senso antiorario, l’ipotesi più accreditata vede questo senso come la conseguenza di un tremendo impatto subito dal pianeta da inclinare il suo asse di rotazione fino a capovolgere il pianeta.
La sua esplorazione è iniziata nel 1962 con la missione Mariner 2 che ne rivelò per prima la temperatura superficiale. Fra il 1967 ed il 1975 le sonde Venera sganciarono con successo altri moduli che scesero nell'atmosfera venusiana e fornirono le prime immagini della superficie. Ultime importanti scoperte sono state fatte dal satellite Magellano fra il 1989 ed il 1994: Magellano ha rivelato attività vulcanica e mappato la superficie con immagini radar.

Osservazione

Venere è visibile sia al mattino che alla sera, a seconda della sua posizione a ovest o a est del Sole. E sempre un oggetto cospicuo e può raggiungere la magnitudine -4.7 al massimo della sua luminosità. Durante ogni orbita mostra un ciclo di fasi.

Immagine da Hubble - NASA

ATMOSFERA E CLIMA

Venere è immersa in nubi di acido solforico, alte 50-70 km sopra la sua stiperficie al di sotto di queste, l'atmosfera è costituita quasi interamente di anidride carbonica. Alla superficie la pressione è elevatissima: circa 90 volte maggiore di quella terrestre. La temperatura raggiunge i 464 °C a causa dell'effetto serra, mentre i venti in superficie sono di debole intensità: soffiano a pochi chilometri all'ora; tuttavia, sopra le nubi raggiungono le centinaia dì chilometri all'ora, determinando la rotazione di queste ultime sopra il pianeta in quattro giorni, un tempo molto inferiore alla rotazione di Venere sul proprio asse, che dura 243 giorni. Come il pianeta, anche le nubi ruotano da est a ovest.

GEOGRAFIA E GEOLOGIA

La maggior parte della superficie di Venere è ricoperta da pianure ondulate. di monti e crateri, fomatisi seguito di attività vulcanica e di impatti meteoritici. Ci sono due principali regioni sopraelevate simili ai continenti terrestri: la Terra di Afrodite, verso l'equatore, poco più grande di metà dell'Africa, la Terra di Ishtar, all'estremo nord, con dimensioni simili all'Australia. I monti Maxwell, in Ishtar, sono le vette più elevate del pianeta, stimate intorno agli 11.000 metri, sono più alte anche dell'Everest. Vi sono tracce di recenti flussi lavici, il che potrebbe significare che Venere è ancora soggetta ad attività vulcanica. A causa dell'alta temperatura, tutta l'acqua del pianeta è evaporata.

L'EFFETTO SERRA

La luce visibile del Sole penetra attraverso l'atmosfera di un pianeta, raggiungendone la superficie e riscaldandola. Questa, a sua volta, rilascia il calore sotto forma di radiazione invisibile infrarossa; tuttavia, alcuni gas presenti in atmosfera, e tra questi soprattutto l'anidride carbonica, trattengono le radiazioni infrarosse, determinando un aumento della temperatura. Questo fenomeno è detto effetto serra. Nel caso della Terra, dove l'anidride carbonica è presente in piccola percentuale in atmosfera, l'effetto serra può innalzare al massimo la temperatura di 35°C. Su Venere, dove l'atmosfera è costituita prevalentemente da questo gas, l'incremento della temperatura a causa dell'effetto serra è dell'ordine dei 500°C, portando la temperatura media a 464°C, un valore che, a differenza della Terra, varia solo di pochi gradi tra l'equatore e i poli.

CRATERI

Monte Sapas - S. Magellano - NASA Monte Maat - S. Magellano - NASA Sedna Planitiat - S. Magellano - NASA La superficie di Venere, a seguito di impatti meteoritici, è ricca di crateri, larghi anche 300 km: solo i meteoriti di grandi dimensioni possono attraversare tutta l'atmosfera senza venire disintegrati. Come i crateri lunari, molti presentano un picco centrale circondato da materiale eiettato. Inoltre, sono presenti anche numerosi crateri formati dall'attività vulcanica.